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sabato 14 febbraio 2015

Sfilata di Carnevale RIMANDATA

A causa del maltempo, la sfilata di Carnevale per le vie di Sesto Calende prevista per domenica 15 febbraio 2015 è RIMANDATA a sabato 21 febbraio 2015 con lo stesso programma!


venerdì 16 maggio 2014

domenica 27 aprile 2014

Bagdad Claun - Domenica 4 maggio 2014


Domenica 4 maggio 2014 
l'Oratorio Piergiorgio Frassati e Il Pimpa organizza una giornata di giochi per raccogliere fondi per il progetto "Bagdad claun". Clicca qui per saperne di più!
  • Ore 10.30 Santa Messa in Abbazia
  • Ore 12.30 Pranzo in Oratorio (viene preparato il primo piatto; per il secondo e il dolce si condivide ciò che ognuno porta).  Occorre prenotarsi al pranzo contattando don Giorgio (oratoriopgfrassatisc@gmail.com) o scrivendo un sms al Il Pimpa - Marco (340 6732358)
  • Ore 14.00 inizio laboratori creativi
  • Ore 16.00 Spettacolo de Il Pimpa

Vi aspettiamo numerosi!

martedì 4 marzo 2014

martedì 15 ottobre 2013

Educatori 2013

Potete conoscere gli educatori dei preadolescenti e degli adolescenti di Sesto Calende attraverso questa simpatica presentazione!

domenica 13 ottobre 2013

Benvenuti don Massimo e don Giorgio!

Oggi abbiamo accolto ufficialmente don Massimo e don Giorgio nella nostra Comunità Pastorale e nella nostra Scuola Parrocchiale!
Benvenuti e buon cammino insieme!

domenica 4 agosto 2013

Feste di saluto a don Alessandro e don Roberto

Domenica 1 settembre a Mercallo saluteremo ufficialmente don Alessandro dopo i suoi quasi 3 anni di ministero nelle nostre Comunità.
Domenica 8 settembre a Sesto Calende, invece, sarà tempo di salutare don Roberto al termine dei suoi 8 anni di ministero tra noi.

E' possibile contribuire a un segno di riconoscenza e di gratitudine per il bene che hanno fatto: sono disponibili in fondo alle chiese delle buste da consegnare durante le Sante Messe.

PRENOTAZIONE PRANZO MERCALLO e SESTO CALENDE
E' possibile prenotarsi al pranzo sia di domenica 1 settembre sia di domenica 8 settembre.
Trovate tutte le informazioni, i costi e i contatti nei volantini appesi nelle chiese e allegati in questo articolo. 
Ricordiamo che le prenotazioni vanno effettuate solo e unicamente rivolgendosi alle persone incaricate (trovate i nomi sui volantini).





venerdì 2 agosto 2013

Sant'Agostino League - regolamento


Il torneo di calcetto organizzato in occasione della festa della Comunità Pastorale ha come finalità quello di creare intorno al gioco un momento festoso. In palio c’è unicamente il desiderio di incontrarsi, conoscersi e divertirsi.
Sede del torneo sarà la palestra del Centro Studi Angelo dell’Acqua in via Indipendenza, 15 (Scuola Parrocchiale ex Istituto Orsoline). 


Regolamento:
1)  Possono partecipare al torneo solo Squadre con giocatori che risiedono o che hanno vissuto nei comuni di Sesto Calende e Mercallo (comuni della Comunità Pastorale Sant’Agostino) o persone anche residenti in altri paesi ma che hanno come riferimento ecclesiale la Comunità Pastorale. Inoltre possono partecipare anche le persone iscritte alla Polisportiva Sant'Agostino nell'anno 2012-2013. I giocatori iscrivendosi dichiarano di voler rispettare i valori condivisi dell’ambiente ecclesiale, come anche di tenere un comportamento adeguato al tenore della manifestazione.
2)    Al momento dell'iscrizione ogni squadra dovrà:
i)      Avere un responsabile e presentare un nome per la propria squadra
ii)    Il responsabile della squadra deve comunicare agli organizzatori la rosa completa della squadra, evidenziando la categoria di appartenenza di ogni giocatore (vedi punto 1)
iii)   La quota (vedi punto 13) deve essere pagata al momento dell'iscrizione (entro il termine massimo di Sabato 31 Agosto - compreso- )

3)   Le partite dei gironi di qualificazione e delle semifinali sono di un tempo unico da 20 minuti.
4)   Dopo un ritardo di una delle due squadre, dal momento di inizio della partita, di 15 minuti la partita verrà vinta a tavolino per 3-0 dalla squadra avversaria
5)   In caso di parità di punteggio tra due squadre nello stesso girone, per decidere il piazzamento finale si terrà conto di:
i)      Scontro diretto
ii)    Differenza reti
iii)   Reti fatte
iv)   Sorteggio
6)   In caso di parità di punteggio tra tre o più squadre nello stesso girone, per decidere il piazzamento finale si terrà conto di:
i)      Differenza reti
ii)    Reti fatte
iii)   Sorteggio
7)   In caso di parità nelle partite di semifinale si procederà con tre calci di rigore per squadra. In caso di ulteriore parità si procederà a oltranza

8)   Le partite delle finali sono composte da due tempi di quindici minuti con un intervallo di 5 minuti, in caso di parità si procederà con 2 tempi supplementari da 5 minuti l’uno, senza intervallo tra un tempo e l'altro, in caso di ulteriore parità si procederà con tre calci di rigore per squadra. In caso di ulteriore parità si procederà a oltranza

9)   Durante il torneo vige il regolamento FIGC per il calcio a 5, con l’unica modifica del retropassaggio al portiere che può essere effettuato in ogni momento senza però che il portiere tocchi la palla con le mani
10) I cartellini gialli non sono cumulativi, non vale quindi la squalifica dopo un certo numero di cartelli gialli presi in diverse partite
11) L'espulsione in seguito a due cartellini gialli presi nella stessa partita non comporta la squalifica per la partita successiva
12) L'espulsione diretta per fallo di gioco comporta la squalifica di una o più partite, a discrezione della commissione
13) Imprecazioni e bestemmie durante il torneo comportano l'immediata espulsione dalla partita e dal torneo, senza la possibilità di poter giocare altre partite
14) È richiesta ai partecipanti una quota di partecipazione di € 80.

Le date del torneo:
Domenica 1 Settembre: sorteggio dei gironi
Lunedì 2 Settembre: partite dei gironi, inizio ore 20.00
Martedì 3 Settembre: partite dei gironi, inizio ore 20.00
Giovedì 5 Settembre: semifinali e finali, inizio ore 20.00
Venerdì 6 Settembre: premiazioni

Per informazioni e iscrizioni: 
Andrea Mobiglia
347 3579106
andrea.mobiglia@gmail.com

Matteo Fabris
340 5066371
mettiu.fabris@gmail.com

martedì 5 marzo 2013

L'Oratorio non è un'isola, è un Tesoro!

Certo è che all’inizio di gennaio, durante la riunione per l’organizzazione del Carnevale 2013, nessuno dei presenti avrebbe mai pensato ad un pomeriggio straordinario come quello che abbiamo vissuto  domenica 10 febbraio. Sì, straordinario e ora vi dico perché. Il tema dell’Isola del Tesoro con il coinvolgimento di pirati, naufraghi e bucanieri ci ha consentito di lavorare su un tema dove far esplodere la nostra creatività senza però doversi inventare nulla di troppo fantasioso, in fondo i pirati sono pirati e la nave è la nave, cosa c’è di straordinario? C’è che Luciano ed Eugenio hanno passato ore e ore per realizzare i carri negli angusti e freddi spazi dell’oratorio in Abbazia. C’è che Andrea ci ha regalato un po’ della sua arte e del suo tempo per trasformare un carro in corvetta, e che Massimo ha garantito un apporto di sicurezza… C’è che le sarte di Mercallo hanno realizzato fantastici abiti da pirati (ma lo avete visto il don Alessandro?) e che Ornella ha come di consueto confezionato un signor abito per il Capitano don Roberto. C’è che in molti hanno contribuito a realizzare il tesoro creando una zecca di dobloni, zecchini e scudi… C’è chi ha servito invitanti salamelle e le immancabili caramelle. Ma straordinario è che, con pochi mezzi e tanta passione, anche quest’anno questa festa grazie al dono di molti ha regalato a tutti sorrisi e simpatia.  Straordinario è che, anche se per poche ore, l’oratorio è diventato un’esperienza divertente e coinvolgente. Perché l’oratorio non è un’isola ma un tesoro che attende di essere scoperto e riscoperto perché se lo vogliamo sa arricchire di sorrisi, simpatia e gioia, non solo a Carnevale.

lunedì 4 marzo 2013

Anniversario della Comunità Pastorale


In occasione del V anniversario della fondazione della Comunità Pastorale Sant'Agostino 

Martedì 5 marzo alle 21.00
Sala Giovanni XXIII - San Bernardino

Presentazione della mostra dedicata a Sant'Agostino


Giovedì 7 marzo alle 20.30 
in Abbazia Santa Messa 
concelebrata dai sacerdoti della Comunità Pastorale.

giovedì 17 gennaio 2013

I giovani raccontano il Pellegrinaggio a Roma

Dopo l'esperienza del Pellegrinaggio di Fiducia sulla Terra a Roma promossa dalla Comunità di Taizè, dal 28 dicembre 2012 al 2 gennaio 2013, i giovani della nostra Comunità condividono i loro pensieri.


Alessandra
Ripensando ai giorni trascorsi a Roma mi vengono in mente solo ricordi positivi e forti emozioni.
Per me è stata la prima volta in questa magnifica città, quindi tutto mi è sembrato ancora più bello di quanto non lo fosse già.
Ciò che mi ha colpito fin dalla partenza è stato l’arrivo di questi due nuovi amici che da subito si sono integrati con facilità; anzi, uno di loro si svegliava ogni mattina per primo a prepararci la colazione: ma chi glielo faceva fare?! Sono proprio contenta di queste due “New entry” e spero di avere ancora la possibilità di condividere qualche giorno con loro.
Una cosa che mi ha proprio commosso però è stato l’incontro (anche se da lontano) con il Papa. Anche qui per me era la prima volta: prima volta a S. Pietro, prima volta che vedevo da vicino il Papa… insomma un’emozione che mai scorderò! É stato fantastico vedere così tante persone provenienti da ogni parte dell’Europa venire a Roma, fidandosi ciecamente, solo per una motivazione: Dio!  Proprio questo mi ha colpito, pensare che giovani provenienti da chissà dove, fanno ogni anno chilometri e chilometri di strada per mettersi nelle mani di Dio. È sempre bello ritrovarsi in gruppi, confrontarsi, ma la cosa che mi piace di più e vedere che ognuno di noi davanti a Dio è uguale, preghiamo tutti, in lingue diverse, ma allo stesso modo.  Mi hanno colpito inoltre le parole dette da Don Roberto, spesso è difficile prendersi un po’ di tempo per la preghiera, mentre in questi giorni abbiamo avuto la possibilità di metterci più volte in ascolto del Signore attraverso i canti, la preghiera e la riflessione personale.
"La preghiera è l'unica strada per l'incontro con il volto di Dio, noi preghiamo perché Gesù pregava. Diffidate di coloro che non credono nella forza della preghiera, tenete tra ciò che avete di più caro il Vangelo, tenetelo nello zaino o nella borsa quando andate in università o al lavoro, apritelo e leggetelo senza la preoccupazione di comprendere tutto ma ricordando che la parola di Gesù è creativa, l'unica capace di rinnovare e ricreare il cuore..”  (Cit.)

Andrea
È stata un’esperienza bellissima, senza alcun dubbio! Difficile? Faticosa? Assolutamente sì, come del resto tutte le cose belle che si portano nel cuore. La fatica è stata tanta ma ci ha permesso di vivere un bellissimo pellegrinaggio, acquisendo la consapevolezza che ognuno di noi può rendere questo mondo un po’ meno buio e, anzi, sempre più luminoso oggi, domani e sempre. Ciò che è stato più emozionante è il silenzio. Il silenzio che quarantamila giovani sono in grado di creare in un clima di preghiera. Un silenzio che parlava, che diceva tante cose, a noi che crediamo ma anche a chi è più lontano dal Signore Gesù. Fantastici sono stati anche i momenti nei quali eravamo seduti per terra per la preghiera nelle basiliche, vicino a sconosciuti che in quel momento, però, senti essere tuoi compagni di viaggio, tuoi amici, persone che almeno su Qualcuno la pensano come te. Davvero bello, e non scontato, è stato anche il momento di preghiera alla Scala Santa, che ci ha visto recitare un rosario mentre la percorrevamo in ginocchio, gradino dopo gradino.
Particolare, emozionante, bello, intenso, è stato l’incontro serale in San Pietro con il Santo Padre. “Cristo non vi toglie dal mondo. Vi manda là dove la luce manca, perché la portiate ad altri”: queste alcune delle parole ascoltate da papa Benedetto durante la veglia di preghiera. Ed è questa la missione affidata a tutti noi cristiani, giovani e meno giovani: portare la luce di Cristo nel mondo, negli angoli più bui, perché non venga più a mancare. Ascoltare il successore di Pietro pronunciare queste parole così forti, vedere tutta piazza san Pietro illuminata dalle candele che ogni pellegrino aveva in mano, ha reso il momento davvero elettrizzante. Essere tutti lì, ad ascoltare, a pregare, è stato un momento di vera comunione con tutta la Chiesa del mondo.
Questo pellegrinaggio è stato risposta a chi ritiene che i giovani d’oggi non hanno valori, non hanno obiettivi, non sanno apprezzare la vita. A Roma questi giovani hanno dimostrato di avere dei valori, di sicuro di averne almeno uno, il più importante: Gesù Cristo. 

Chiara
Pregheria, canto, semplicità, amicizia, arte: parole quasi scontate che descrivono la straordinarietà di queste giornate.
Preghiera e canto. Ciò che scandiva il tempo delle nostre giornate erano gli appuntamenti di preghiera nelle diverse basiliche di Roma. Sedersi per terra, accanto a giovani sconosciuti che non sempre avevano la tua stessa intenzione di fare silenzio e di ascoltare una parola buona; la consapevolezza di non essere in un luogo qualsiasi, ma nella Casa del Signore; il canto, invocazione allo Spirito e a un’intimità profonda con Dio e “sostegno ed espressione incomparabile della preghiera”. (papa Benedetto XVI)
Silenzio. Stupisce pensare al clima di raccoglimento che migliaia di giovani riescono a creare, nonostante la fatica e la stanchezza. La percezione di non essere soli ma di essere parte di una Chiesa fatta di uomini diversi ma accumunati dall’amore verso il Signore Gesù, si fa più certa. Custodisco lo sguardo di tanti che, come me, sono alla ricerca di quel Volto amorevole di Dio che non abbandona mai.
Semplicità. Appare quasi un ossimoro pensare agli ultimi giorni dell’anno e parlare di semplicità. Eppure è così. Può avvenire di essere accolti in 18 nello stesso alloggio, insieme ad altri 4 amici stranieri e dover condividere un unico bagno con doccia, gli stessi spazi comuni, la stessa camerata per il riposo… Così come devi prepararti a trascorrere le notti a stretto contatto con il pavimento! Semplicità significa trascorrere un capodanno che non dà valore al puro divertimento ma che privilegia la lode a Dio per l’anno trascorso e l’affidamento a Lui per quello che comincia, un capodanno che fa gioire insieme agl’altri popoli, un capodanno bello perché semplice.
Arte. Roma è Roma! Pregare nelle grandi basiliche romane credo sia stato l’elemento che più ha diversificato questo pellegrinaggio dai precedenti. Incredibile osservare le basiliche dipinte e curate in ogni centimetro, pensare ai capolavori che uomini antichi hanno saputo creare, con i pochi mezzi a disposizione. Immenso lo stupore nel visitare luoghi sconosciuti, come la chiesa di Santo Stefano Rotondo o ritornare nella Basilica per eccellenza, San Pietro.
Amicizia. Una simile esperienza vissuta insieme agli amici diventa ancora più preziosa. Ognuno di noi è arrivato a Roma con domande e pensieri custoditi nel cuore, con il desiderio di vivere delle giornate speciali! Sono stati tanti i momenti in cui si è sperimentato il valore dell’amicizia, dell’accoglienza dell’altro per il bene che è. L’ultimo giorno don Roberto ci ha confidato che siamo “giovani capaci di cercare Dio”; sono convinta che questo sia possibile perché insieme abbiamo pregato, abbiamo cantato, abbiamo fatto silenzio, abbiamo scherzato. Ora sta a ognuno di noi cogliere l’invito del Santo Padre ad essere “piccole luci per quanti vi circondano”.

Eleonora
Quest’anno il pellegrinaggio di Fiducia sulla Terra è stato un po’ speciale, speciale perché si è svolto a Roma, la “città eterna”, una città bellissima e affascinante in ogni suo angolo; speciale per le preghiere, che diversamente dal solito, non si sono svolte in una fiera, ma nelle basiliche della città, e perciò sono state un momento molto intenso; speciale perché abbiamo vissuto tutti insieme nell’oratorio (COR) di Don Giovanni, il che, nonostante qualche piccolo “inconveniente” è stata una bella opportunità. E poi è stato speciale perché Sabato 29 Dicembre siamo stati accolti in circa 40000 giovani, provenienti da tutta Europa, in piazza San Pietro dal Papa Benedetto XVI, per me questo è stato il momento più emozionante e indimenticabile allo stesso tempo! Essere in quel luogo con le nostre candele accese a pregare tutti insieme secondo lo stile della comunità di Taizè, ricevere la benedizione del Santo Padre e il suo messaggio è stato un momento unico! Il messaggio del Papa rivolto a noi giovani c’invita a essere luci per quanti ci circondano nel nostro vivere quotidiano, ed è proprio con questo spirito che vorrei vivere l’anno appena iniziato, cercando di essere una piccola fiaccola che illumina con la sua luce, come quella che tenevo in mano quella sera, portando con me queste parole: “Cari giovani amici, Cristo non vi toglie dal mondo, vi manda là dove la luce manca, perché la portiate ad altri”.

Matteo
L’esperienza è stata veramente incredibile per due motivi. Il primo è che, in quei giorni, tutti i muri legati alla differente cultura, lingua e abitudini sono stati abbattuti. Ci si sentiva sempre a casa, in quanto avevamo fatto tutti tanti chilometri per un solo motivo: incontrare il volto di Dio. Ciò era ben visibile negli sguardi, nelle espressioni, nei sorrisi di ognuno che partecipava alle preghiere nelle varie basiliche. Sono molti i sorrisi che persone sconosciute mi hanno regalato gratuitamente e che ricorderò con gioia. Il secondo motivo riguarda la condivisione della felicità, fatiche, momenti di silenzio e preghiere. Ho imparato come la vera gioia stia nella semplicità delle cose! Mi porto a casa la volontà di riprendere tutte queste emozioni nella mia quotidianità! 

Marco
In questo pellegrinaggio ho scoperto due punti fondamentali della fede Cristiana, oltre che della mia fede: la prima è l'importanza della dimensione di Chiesa, del collaborare tra cristiani, dell'essere disponibili e generosi nella preghiera, nel sentirsi parte reale di quella Chiesa che Gesù stesso ha voluto. Il sostegno dei fratelli è fondamentale affinché ognuno di noi non si perda nel suo cammino di fede! Non siamo mai soli!
Il secondo aspetto è l'umanità di Gesù! Forse a volte non ci rendiamo conto di quanto ci debba dare forza il fatto che Dio si sia messo in gioco incarnandosi e vivendo una vita umana per dimostrare ad ognuno di noi che ce la possiamo fare! Ed è proprio la celebrazione del Natale che ci ricorda quanto sia nato fragile ed indifeso proprio come ognuno di noi. Ha affrontato fallimenti, la paura, ha pregato anche lui Dio affinché gli desse la forza di restare nella fede, di Fidarsi di Lui! È proprio questo che dobbiamo fare: fidarci di Dio anche quando non si comprende realmente quale sia il progetto che ha in mente per noi. Solo così potremo irradiare il mondo della Luce di Dio, proprio la stessa luce che Gesù, suo figlio, ha saputo mantenere accesa nella sua vita mortale basandosi sulla Fiducia in Dio Padre e nella comunione con i fratelli. Senza di noi, oggi, quella stessa luce sarebbe spenta! Il nostro compito è vivere con uno sguardo di profonda fiducia in Dio!  

Paolo

Quest'anno l'esperienza è sicuramente particolare sia per il fatto che siamo nel città italiana cuore della fede cristiana sia perché le preghiere sono preparate all'interno delle imponenti basiliche che hanno accolto tanti pellegrini nei secoli e che magnificano la fede di un popolo con la loro storia.
È sempre impegnativo, faticoso, scomodo, noioso o irrazionale in alcuni tratti; ma allora qualcuno che ne sa, che sa come si sta al mondo mi deve spiegare seriamente perché io resto in silenzio e volentieri davanti al mistero della croce con così tanta pace, nostalgia, calore, commozione, rispetto, umiltà e pazienza.
Io so solo questo: che non ho ancora trovato una domanda nella mia vita che non abbia già una risposta precisa e seria nel Signore e nel fatto che siamo stati creati per essere amati da Dio. Questa risposta non è una meta raggiunta ma un punto di partenza per vivere pienamente ogni giorno. 

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