È il giorno del ritorno a casa. Prepariamo i
nostri bagagli e andiamo a fare colazione. L'esperienza all'ostello VicTor non
è stata felicissima e onestamente lo facciamo presente, ma certo non è
stato un impedimento alla buona riuscita del nostro stare insieme. Celebriamo
la Messa conclusiva del nostro viaggio nella chiesa/santuario di Rivotorto . Le
letture proposte nella solennità di San Rufino, patrono di Assisi, consentono a
don Roberto di proporre una riflessione sulla figura del pastore. Così ci
esorta a pregare per lui perché sappia sempre custodire tutti coloro che gli
sono affidati senza distinzioni, perché esprima la sua cura desiderando offrire
la sua stessa vita che ricordi che il buon pastore è solamente il Signore e che
il sacerdote è chiamato a imitarlo nel parlare, nell'agire, nel pensare, nel
desiderare, nell'amare. Poi ci invita a pregare per don Massimo e don Giorgio,
perché se saranno pastori così noi saremo sempre al sicuro.



La via mostrataci da Francesco e Chiara in questi
giorni, insieme a quella preghiera che custodiamo nel cuore "Signore,
cosa vuoi tu che io faccia?" ci invita a ricordare Assisi come punto
di partenza per coltivare il desiderio che la nostra esistenza non sia
banale ma che lasci in segno, che sia una benedizione.
Grazie a tutti coloro che ci hanno
benedetti con la loro preghiera, la loro stima e il loro volerci
bene.
Il
Signore vi benedica e vi custodisca. Il Signore faccia risplendere il suo volto
sul vostro volto e vi mostri la sua misericordia. Il Signore rivolga su di voi
il suo sguardo e vi doni la sua pace.
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