Il numero delle persone aumenta, anche un po' di confusione: inevitabile, si parla già di un milione di persone. Il settore a noi assegnato è l'E6: non siamo davanti al palco. Scegliamo allora di metterci davanti a uno dei grandi maxi schermo; stendiamo i nostri teli azzurri e creiamo il nostro fortino. Lentamente tutti i settori si affollano, anche il nostro appare saturo ma ogni tanto qualche pellegrino si accampa lasciando materassino e sacco a pelo sulle vie di passaggio, creando qualche disagio e inducendo don Roberto a dare lezioni di abilità urbana, rigorosamente in spagnolo.
Certamente, pellegrino non indesiderato anzi atteso il nostro amico Davide Mobiglia.
36, 37, 38 gradi... Non lo sappiamo. Don Roberto va a caccia dei bomberos e, come un bambino, si fa innaffiare più volte. Del resto, l'acqua è davvero essenziale: si continua a bere e a sudare ma è l'unico modo per non stare male. Alcuni vagano per l'enorme campo, incontrando amici, visitando lo store dei gadgets, il bar e i mitici gabinetti.
Preghiamo insieme i Vespri presieduti da don Alessandro e continuiamo a mangiare quanto c'è stato dato con i voucher "pic-nic". Troviamo insalate messicane, mediterranee e italiane, baguette e affettati, patatine e acqua, succhi di frutta e dolci.. Non ci sembra vero!
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