lunedì 12 agosto 2013

Che benedizione!


È il giorno del ritorno a casa. Prepariamo i nostri bagagli e andiamo a fare colazione. L'esperienza all'ostello VicTor non è stata felicissima e onestamente lo facciamo presente, ma certo non è stato un impedimento alla buona riuscita del nostro stare insieme. Celebriamo la Messa conclusiva del nostro viaggio nella chiesa/santuario di Rivotorto . Le letture proposte nella solennità di San Rufino, patrono di Assisi, consentono a don Roberto di proporre una riflessione sulla figura del pastore. Così ci esorta a pregare per lui perché sappia sempre custodire tutti coloro che gli sono affidati senza distinzioni, perché esprima la sua cura desiderando offrire la sua stessa vita che ricordi che il buon pastore è solamente il Signore e che il sacerdote è chiamato a imitarlo nel parlare, nell'agire, nel pensare, nel desiderare, nell'amare. Poi ci invita a pregare per don Massimo e don Giorgio, perché se saranno pastori così noi saremo sempre al sicuro. 
Questa terra è terra di Santi, ce ne siamo accorti, ma forse non tutti sanno che proprio qui è sepolto un giovane, Carlo Acutis, che verrà beatificato nel prossimo mese di ottobre. Andiamo quindi presso la sua tomba e affidiamo alla sua intercessione le preghiere che abbiamo nel cuore, ricordando in particolare i nostri caro defunti, gli ammalati, i bambini, i ragazzi e i giovani della nostra comunità. Ed è così che la santità di Francesco si rinnova ancora oggi, perché Carlo è un giovane del nostro tempo, nato del 1991 e morto nel 2006, in soli 15 anni ha compiuto un cammino di autentica santità. 
Ultimo momento della nostra condivisione è la tappa al mare. Scegliamo di fermarci a Viareggio e passiamo un bellissimo pomeriggio grazie alla gradevole temperatura, al sole e alla nostra voglia di divertirci. Ceniamo a La Barracuda e iniziamo l'ultimo tratto del nostro percorso che ci riporterà alle nostre famiglie.
La via mostrataci da Francesco e Chiara in questi giorni, insieme a quella preghiera che custodiamo nel cuore "Signore, cosa vuoi tu che io faccia?" ci invita a ricordare Assisi come punto di partenza per coltivare il desiderio che la nostra esistenza non sia banale ma che lasci in segno, che sia una benedizione.  
Grazie a tutti coloro che ci hanno benedetti con la loro preghiera, la loro stima e il loro volerci bene. 
Il Signore vi benedica e vi custodisca. Il Signore faccia risplendere il suo volto sul vostro volto e vi mostri la sua misericordia. Il Signore rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua pace.


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