martedì 23 agosto 2011

Intorno alle 7.15 più o meno tutti si svegliano. Le ragazze si mettono subito in cammino per raggiungere i bagni: ovvio, certo, ma non in un giorno come questo! Le aspetta infatti un'interminabile ora di coda tra migliaia di ragazzi e ragazze. Dai nostri sacchetti prendiamo quanto ci è stato dato per la colazione. Intanto, proprio davanti a noi, c'è molta agitazione. Passa una lunga fila di poliziotti e i volontari intanto si dispongono in modo da farci illudere che il Papa passerà anche davanti a noi. In realtà non sarà così. Gli speaker iniziano a dare indicazioni per la celebrazione, in
particolare invitano a smontare le tende e a chiudere i materassini per permettere alle centinaia di persone arrivate per la Messa di entrare nel campo. Nella notte, intanto, si sono smarriti 26 bambini e noi ci chiediamo dove fossero i genitori. Ma l'avviso che ci rende più allegri è che alla GMG (Giornata Mondiale della Gioventù) si è smarrita una giovanissima "signora" polacca di soli 83 anni (poi ritrovata).
Arriva il Papa e la celebrazione ha inizio. Il sonno ci impedisce di seguire con attenzione tutta l'omelia ma cogliamo l'importanza di alcuni pensieri: "Seguir a Jesus en la fe es caminar con El ne la comunion de la Iglesia. No se puede seguir a Jesus en solitario. Quien ceden a la tentacion de ir 'por su cuenta' o de vivir la fe segun la mentalidad individualista, que predomina en la societad corre el riesgo de no encontrar nunca a Jesucristo, o de acabar siguiendo una imagen falsa de El".
Purtroppo non possiamo fare la comunione a motivo del maltempo che abbattendo alcune tende adibite a cappella ha impedito che a tutti i pellegrini fosse garantita la possibilità di ricevere l'Eucaristia. Siamo invitati a vivere la comunione spirituale, disposizione del cuore a sentire una profonda intimità con il Signore presente in mezzo a noi, Sua Chiesa

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